Scopri quanti interessi legali sono maturati su una somma di denaro non pagata entro i termini, ad esempio per un ravvedimento operoso o un pagamento in ritardo.
Il tasso di interesse legale è la percentuale fissata ogni anno dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, usata per calcolare gli interessi dovuti su somme di denaro non pagate nei tempi previsti: può riguardare un ravvedimento operoso per le tasse, un deposito cauzionale non restituito, o un debito tra privati quando non è stato pattuito un tasso diverso.
Dal 1° gennaio 2026 il tasso legale è fissato all’1,60% annuo (in calo rispetto al 2% del 2025). Questo strumento ha già il tasso corretto precompilato, ma puoi modificarlo se devi calcolare interessi relativi ad anni precedenti: il calcolo si basa sempre sulla stessa formula, cioè interesse semplice giornaliero.
Attenzione: se il periodo di ritardo copre più anni solari, il tasso legale può essere cambiato nel frattempo. In questo caso è corretto calcolare gli interessi separatamente per ciascun periodo in cui è rimasto invariato, e poi sommare i risultati.
Il tasso è già impostato su quello in vigore dal 1° gennaio 2026 (1,60%), ma puoi modificarlo se ti serve calcolare un periodo diverso.
Dal 1° gennaio 2026 il tasso legale è dell’1,60% annuo, fissato con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 dicembre 2025. Nel 2025 era al 2%.
Il tasso legale si applica quando le parti non hanno pattuito diversamente. Per i ritardi di pagamento tra imprese, ad esempio, la legge prevede tassi commerciali diversi, generalmente più alti.