Stima quanto TFR lordo hai accumulato finora, con la formula e la rivalutazione previste dalla legge.
Il Trattamento di Fine Rapporto si accumula ogni anno con una formula fissata dal Codice Civile: la quota annua è pari alla retribuzione lorda divisa per 13,5, a cui si sottrae un contributo dello 0,50% calcolato sulla retribuzione. Le somme accantonate negli anni precedenti vengono poi rivalutate ogni anno con un tasso composto da un 1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT.
Le novità della riforma 2026: la Legge di Bilancio 2026 non ha cambiato questa formula di calcolo, ma ha cambiato le regole sulla destinazione del TFR. Dal 1° luglio 2026, chi viene assunto per la prima volta ha solo 60 giorni (non più 6 mesi) per scegliere se lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo pensione: se non sceglie, il TFR maturando viene trasferito automaticamente al fondo di previdenza complementare previsto dal contratto collettivo. Sono cambiate anche le soglie per le aziende: nel 2026-2027 quelle con almeno 60 dipendenti devono versare il TFR non destinato ai fondi al Fondo di Tesoreria INPS, soglia che scenderà a 50 dal 2028 e a 40 dal 2032.
Per il lavoratore, in ogni caso, il calcolo della somma spettante resta quello classico, ed è quello che questo strumento applica. La stima assume stipendio e inflazione costanti nel tempo: il valore reale sulla tua busta paga può differire, perché stipendio e inflazione cambiano di anno in anno.
Inserisci la retribuzione annua lorda e gli anni di servizio. Il tasso di inflazione è modificabile: più è alto, più il TFR si rivaluta.
No: la formula di calcolo (retribuzione ÷ 13,5, con rivalutazione dell’1,5% più il 75% dell’inflazione) resta identica. La riforma cambia dove va il TFR: per i nuovi assunti dal 1° luglio 2026 c’è l’adesione automatica ai fondi pensione se non si sceglie entro 60 giorni.
Perché questa stima è lorda: alla liquidazione il TFR è soggetto a tassazione separata, con un’aliquota che parte dal 23% e cresce in base al reddito medio degli ultimi anni. Il calcolo esatto del netto dipende dalla situazione fiscale personale.
Dipende da molti fattori personali: orizzonte temporale, rendimenti attesi del fondo, tassazione (i fondi pensione hanno una tassazione finale agevolata tra il 15% e il 9%, contro il minimo del 23% del TFR in azienda). È una decisione importante: prima di scegliere, parlane con un consulente, un CAF o il sindacato.